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Alimentazione del barboncino

Barboncino, piccole curiosità sulla razza

  • Nome: la terminologia “barboncino” non è l’unico nome che viene attribuito a questa razza. Altri nomi per far riferimento alla stessa tipologia di animale sono: poodle, caniche, canne, pudle.
  • Origine: Il barboncino non viene dalla Francia come comunemente pensato, ma è originario della Germania. Infatti il termine “barboncino” viene proprio dal tedesco “pudel” (trad. “pozzanghera”). Il termine deriva dall’uso che veniva fatto dei barboncini. Essi venivano impiegati come cacciatori di anatre in acqua, soprattutto perché sono dotati di un morso molto delicato che gli consente di afferrare la preda senza danneggiarla. Dunque contrariamente all’idea che abbiamo oggi del barboncino, legato al lusso e alla ricchezza, dobbiamo sapere che in origine questi cani venivano utilizzati per lavorare.
  • Toelettatura: La fantasiosa toelettatura deriva dal primo impiego che veniva fatto dei barboncini. Questi simpatici cagnolini nascevano per saltare in acqua e recuperare le prede. Un eccesso di pelo avrebbe reso il cane troppo pesante, dunque i cacciatori iniziarono a tagliare loro il pelo lasciandolo più folto solo nelle zone vitali per proteggere il cane dall’acqua fredda.
  • Capacità: Il barboncino è una delle razze più intelligenti al mondo. Arriva seconda tra tutte le razze nella classifica Coren dell’intelligenza canina, battuta da un soffio per la prima posizione dai Border Collie.
    Possono essere usati come cani fiuto, cani da caccia, e ovviamente come cani da riporto in acqua e in terra, e sono anche usati in altri ruoli, come cani poliziotti e cani per l’assistenza a persone disabili.
    Anche i barboncini da casa sono versatili e imparano rapidamente nuovi esercizi, e sono un’ottima razza per le persone che hanno l’interesse di partecipare a sport canini. Per questo motivo era il cane prediletto ad essere coinvolto nei numeri circensi.
  • Il pelo: A differenza di tutti gli altri cani il barboncino non perde pelo proprio per questo motivo la sua chioma non smette mai di crescere. È per questo che necessita di cure continue e toelettature regolari.
    Questa caratteristica è il motivo per il quale spesso vengono utilizzati per le razze ibride, nella speranza di ottenere lo stesso tipo di pelame. Questi incroci hanno infatti dato origine ad alcune delle più diffuse razze ibride, come i Labradoodle e i Cockerpoo.

 

 

2 Comments

  1. Giovanna Tortorici

    Il 2 aprile è arrivato Teo a casa nostra, un barboncino nano bianco di una bellezza straordinaria, sembra un peluche, è molto intelligente, affettuosissimo e coccolone, ma la cosa straordinaria sono la sua delicatezza e la tenerezza dei suoi occhi che lo rendono veramente unico e speciale.

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  2. Adriano Spallino

    Ho acquistato un cucciolo di barboncino nano bellissimo e giocherellone.
    Un commento positivo lo faccio al venditore: molto professionale e cortese.

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